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Manteniamo gli osservatori dei diritti umani a Hebron!

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato l’espulsione della Presenza Internazionale Temporanea a Hebron (TIPH, Temporary International Presence in Hebron) che lavora sia con Israele che con l’Autorità Palestinese. Ha dichiarato: “Non permetteremo la permanenza di una forza internazionale che agisce contro di noi.”

In seguito a questa dichiarazione, il Consiglio Mondiale delle Chiese (WCC, World Council of Churches) ha emesso un comunicato in cui informa che ritirerà a tempo indefinito dalla città i volontari che lavorano per il Programma Ecumenico di Accompagnamento in Palestina e Israele (EAPPI, Ecumenical Accompaniment Programme Palestine Israel), a causa di preoccupazioni per la sicurezza, visto l’alto livello di molestie di cui sono stati oggetto gli operatori internazionali, pur sotto gli occhi delle forze di occupazione israeliane.

Il TIPH è stato istituito nel 1994 in base agli Accordi di Oslo, cioè nell’anno del massacro alla moschea di Abramo in cui il colono israeliano, nativo di Brooklin, Baruch Goldstein aprì il fuoco all’interno della moschea uccidendo 29 Palestinesi in preghiera e ferendone più di 100. Il TIPH è formato da osservatori provenienti da Norvegia, Danimarca, Svezia, Svizzera, Italia e Turchia.

Il programma EAPPI ha iniziato la sua attività a Hebron nel 2002. Sia il TIPH che l’EAPPI hanno avuto un impatto positivo, riuscendo a ridurre il numero dei casi di molestie e di violenze nei confronti della comunità palestinese. Ambedue le organizzazioni collaborano con Youth Against Settlements (YAS, Giovani Contro l’Occupazione) e con altri gruppi palestinesi e israeliani per la pace e i diritti umani.

L’espulsione del TIPH e il ritiro dell’EAPPI rischiano di aumentare notevolmente il pericolo per la comunità palestinese a Hebron. I casi di violenza da parte dei coloni sono già a livelli estremamente alti a Hebron e l’imminente costruzione di nuove colonie in quest’area peggiorerà molto probabilmente la situazione.

Aggiungi il tuo nome alla lettera riportata sotto, in cui si chiede all’ONU e all’UE di condannare l’espulsione del TIPH e di usare tutti i mezzi a disposizione affinché gli osservatori internazionali per i diritti umani, gli attivisti e i volontari possano operare in sicurezza a Hebron.

Alle Nazioni Unite e all’Unione Europea

Vi preghiamo di prendere posizione e approvare una risoluzione di condanna nei confronti di Israele per l’espulsione della Temporary International Presence in Hebron (TIPH). Dovete usare tutti i mezzi a vostra disposizione per far sì che gli osservatori internazionali per i diritti umani, gli attivisti e i volontari possano operare in sicurezza a Hebron.

L’espulsione del TIPH e il volontario ritiro per motivi di sicurezza dell’Ecumenical Accompaniment Programme in Palestine and Israel (EAPPI) da Hebron, aggraveranno ulteriormente la già pericolosa e instabile situazione in cui vivono i Palestinesi.

La città di Hebron è nota per essere un punto di particolare attrito nei territori palestinesi occupati, poiché è una delle due città della Cisgiordania (Hebron e Gerusalemme Est) in cui le colonie israeliane sono collocate proprio nel mezzo della comunità palestinese. Hebron, inoltre, è un’area di particolare interesse religioso per tutte e tre le fedi monoteiste perché al suo interno si trova la “Tomba dei Patriarchi.”

In seguito al massacro della moschea di Abramo nel 1994 e alle proteste che scoppiarono dopo l’accaduto, l’esercito israeliano approfittò della circostanza per chiudere ai Palestinesi zone via via più estese della Città Vecchia, impedendo notevolmente gli spostamenti dei Palestinesi e pregiudicando gravemente la qualità di vita della popolazione: le famiglie palestinesi della Città Vecchia di Hebron non possono in alcun modo condurre una vita normale. Il numero di coloni illegali che si insediano a Hebron è in aumento, altre case palestinesi vengono requisite, mentre si moltiplicano le molestie e le violenze contro i Palestinesi. Tutto ciò è reso possibile dalla presenza dell’esercito israeliano che nel migliore dei casi non interviene, oppure sostiene attivamente le violenze e le molestie.

Alla fine del 2018, il TIPH ha rilasciato un rapporto sui suoi 20 anni di monitoraggio della città. Vi sono elencati più di 40.000 casi documentati di violazioni dei diritti umani nei confronti dei Palestinesi. Dal rapporto risulta che Israele ha violato gravemente e sistematicamente una quantità di leggi interne e internazionali.

Questa è l’opinione del gruppo di attivisti palestinesi YAS (Youth Against Settlements): “Il TIPH è importante perché fornisce protezione alle famiglie palestinesi. Siamo sottoposti a enormi violenze da parte dei coloni, ma i soldati israeliani stazionati in città non fanno niente per proteggerci. Il TIPH fa un lavoro ammirevole per migliorare la situazione sul campo. Aiutano i bambini ad andare a scuola e aiutano le famiglie a muoversi per andare al lavoro o al mercato. Forniscono alla nostra comunità un certo grado di sicurezza. Abbiamo ogni motivo per credere che l’espulsione del TIPH si tradurrà in un aumento di violenza contro di noi da parte dei coloni.”

Sia il TIPH che l’EAPPI hanno dimostrato di avere un impatto positivo nel ridurre i casi di molestie e violenze verso la comunità palestinese; ambedue collaborano con i gruppi palestinesi per la pace e i diritti umani.

Nel gennaio 2019 il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che il contratto con il TIPH non sarà rinnovato. L’EAPPI, temendo per la sicurezza dei suoi volontari, ha annunciato poco dopo che, nel clima attuale, non potranno più proseguire la loro presenza a Hebron. Tutto questo, oltre al fatto che, per la prima volta dopo decenni, una nuova colonia sarà costruita a Hebron, produrrà quasi certamente un ancor più alto picco di malversazioni e violazioni dei diritti umani contro i Palestinesi.

La comunità internazionale ha l’obbligo, secondo la Legge Umanitaria Internazionale, di intervenire ogni qual volta ci sia una chiara evidenza di violazione dei diritti umani. Sarebbe un precedente assai pericoloso per l’intera comunità mondiale se la Legge Umanitaria Internazionale fosse ridotta a una cosa irrilevante per il mancato intervento nei confronti dei crimini perpetrati da Israele contro il popolo palestinese.

Bisogna che tu faccia sentire la tua voce per denunciare l’espulsione del TIPH da parte di Israele. È necessario che tu usi tutti i mezzi a tua disposizione per fare in modo che gli osservatori dei diritti umani, i volontari e gli attivisti di Hebron siano in grado di operare in sicurezza (sperando che ciò permetta all’EAPPI di riprendere l’attività), e per far sì che anche altri osservatori internazionali dei diritti umani siano inviati a Hebron dalle Nazioni Unite e dall’Unione Europea.

Per aggiungere la tua firma, visita il sito: www.hebronfreedomfund.org/tiph

Traduzione di Donato Cioli

A cura di AssopacePalestina

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